Organizzazione del Corso – Scienze Infermieristiche ed Ostetriche

Requisiti di ammissione

Per l’ammissione al Corso di Studio lo studente deve essere in possesso della laurea triennale in infermieristica/ostetricia, o del diploma universitario di infermiere/ostetrica o infermiere pediatrico o di altro titolo equipollente abilitante all’esercizio della professione di infermiere/ostetrica, richiesto dalla normativa vigente, oppure di altro titolo di studio conseguito all’estero ritenuto idoneo.

L’accesso al Corso di Studio è programmato a livello nazionale ai sensi della Legge 264 del 2 agosto 1999. Il numero di posti viene fissato annualmente con decreto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. L’ammissione al Corso di Studio avviene attraverso una prova concorsuale, la cui data e modalità di svolgimento sono definite annualmente dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e pubblicati in apposito bando emanato dall’Ateneo. Per essere ammessi al Corso di Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche e Ostetriche è richiesto il possesso di un’adeguata preparazione nelle discipline professionali e di cultura generale

 

Organizzazione didattica

Crediti Formativi Universitari (CFU)

  • L’unità di misura del lavoro richiesto allo studente per l’espletamento di ogni attività formativa prescritta dall’Ordinamento Didattico per conseguire il titolo di studio è il Credito Formativo Universitario (CFU).
  • Il Corso di Studio prevede 120 CFU complessivi, articolati in due anni di corso, di cui 30 da acquisire in attività formative (tirocinio), finalizzate alla maturazione di specifiche capacità professionali.
  • Ad ogni CFU corrispondono 25 ore di lavoro dello studente, ai sensi del DIM 08/01/2009. La frazione dell’impegno orario complessivo riservato allo studio personale o ad attività formative di tipo individuale non può essere inferiore al 50%, tranne nel caso in cui siano previste attività formative ad elevato contenuto sperimentale o pratico, ed è determinata dall’ordinamento didattico anche in relazione alla normativa vigente.
  • Nel carico standard corrispondente a un credito possono rientrare:
  • 8 ore dedicate a lezioni frontali o attività didattiche equivalenti;
  • 8 ore dedicate a lezioni interattive, ossia caratterizzate da un approccio didattico del tipo “Problem Solving”;

 

I crediti corrispondenti a ciascuna attività didattica sono acquisiti dallo studente con il superamento del relativo esame o di altra forma di verifica.

 

Obblighi di frequenza e propedeuticità

Obbligo di frequenza

  • Lo studente è tenuto a frequentare per almeno il 75% di ogni attività didattica prevista dal curriculum.
  • La frequenza viene verificata dai docenti, dai Tutor Professionali, adottando le modalità di accertamento stabilite dal Consiglio Didattico.
  • L’attestazione di frequenza per il tirocinio viene apposta su apposita modulistica, sulla base degli accertamenti effettuati.
  • Lo studente che, nel corso dell’anno accademico, non abbia ottenuto l’attestazione di frequenza di almeno il 75% delle ore previste per ciascun Insegnamento sia nei confronti della frequenza, che nel conseguimento degli obiettivi formativi, nel successivo anno accademico sarà iscritto, anche in soprannumero, come ripetente, con l’obbligo di frequenza degli Insegnamenti per i quali non abbia ottenuto l’attestazione.
  • La posizione sotto condizione, di cui al successivo comma 2 lettera d), comporta altresì la frequenza regolare delle attività didattiche e di tirocinio dell’anno di corso cui lo studente risulta iscritto in posizione condizionale.

 

Sbarramenti e propedeuticità

  • Possono effettuare il passaggio all’anno successivo di corso in posizione regolare gli studenti che abbiano superato almeno gli esami di profitto relativi allo sbarramento previsti dal Piano di Studio, per il relativo anno di corso, entro il 20 Dicembre di ogni anno.
  • Lo studente che alla sessione di settembre risulti senza l’attestazione di frequenza dei corsi di insegnamento del proprio anno di iscrizione dovrà iscriversi come ripetente all’anno accademico successivo.
  • Per sbarramento si intende l’impossibilità a proseguire il percorso curriculare nel rispetto dell’acquisizione di una conoscenza di base sequenziale prevista dal Piano di Studio per la mancata attestazione di frequenza ai corsi di insegnamento o per non aver superato tutte le prove previste dal Piano di Studio come propedeutiche per il passaggio al successivo anno di corso.

 

Propedeuticità

Per propedeuticità si intende l’obbligo di sostenere alcuni degli esami di profitto presenti nel Piano di Studio, nel rispetto della logica consequenzialità dettata dalla comprensione ed acquisizione delle competenze necessarie per affrontare insegnamenti più complessi ed approfonditi, come deliberato dal Consiglio Didattico del Corso di Studio.

 

Attività a libera scelta dello studente

Nel Piano di Studi è consentito l’inserimento di 6 CFU a libera scelta (di cui all’art 10 comma 5.a DM 270/2004 – c.d. “TAF D”). Gli studenti potranno scegliere gli insegnamenti a libera scelta:

  • tra quelli proposti nel Piano di Studio standard deliberato annualmente dal Consiglio didattico (Allegato 1). In tal caso il Piano di Studi è approvato d’ufficio;

 

Stage e tirocinio

  • Durante i due anni del Corso di Studio, lo studente è tenuto a sperimentare l’applicazione di metodologie manageriali, professionali, formative e di ricerca nel proprio campo specifico, attraverso esperienze formative ad esse orientate. Il tirocinio si propone di fornire allo studente opportunità per sviluppare le competenze previste dal profilo del laureato magistrale.
  • I 30 CFU riservati al tirocinio sono da intendersi come impegno complessivo, necessario allo studente, per raggiungere le competenze professionali core previste dal rispettivo Profilo Professionale.
  • Le attività tutoriali sono finalizzate a sostenere i processi di preparazione, rielaborazione e riflessione delle esperienze, in parte calendarizzate (sessioni di briefing, di debriefing, con la presentazione e discussione di progetti-report), in parte definite dallo studente per colloqui con i Tutor Professionali.
  • Per acquisire i CFU dedicati alle attività di tirocinio, gli studenti dovranno presentare un progetto di tirocinio, secondo le indicazioni fornite in aula.
  • Al termine del Corso, una Commissione, certifica il livello di apprendimento raggiunto nel biennio con le esperienze di tirocinio e laboratorio, esprimendo una valutazione in trentesimi con modalità di esame che prevede la presentazione e discussione dei progetti/report.
  • In caso di valutazione complessivamente negativa del percorso, questo dovrà essere ripetuto interamente.

 

Esami e valutazioni finali di profitto

Esami di profitto

  • Ciascuno degli insegnamenti previsti dal Piano didattico del Corso di Studio si conclude con un esame di profitto, che lo studente sostiene negli appelli previsti dal calendario accademico.
  • L’esame di profitto prevede un voto espresso, di norma, in trentesimi e si intende positivamente superato con una valutazione compresa tra un minimo di 18 fino ad un massimo di 30/30, cui può essere aggiunta la lode. Il superamento dell’esame comporta l’attribuzione dei crediti relativi all’insegnamento. Per le Abilità linguistiche è prevista l’idoneità.
  • Sono ammessi all’esame gli studenti che abbiano assolto agli obblighi di frequenza.
  • La verifica dell’apprendimento può avvenire attraverso valutazioni formative e valutazioni certificative.
  • Le valutazioni formative (prove in itinere) intendono rilevare l’efficacia dei processi di apprendimento e di insegnamento nei confronti di determinati contenuti. Possono anche verificare il profitto nei confronti dei medesimi contenuti.
  • Le valutazioni certificative (esami di profitto) sono finalizzate a valutare e quantificare con un voto il conseguimento degli obiettivi dei corsi, certificando il grado di preparazione individuale degli studenti.
  • Per gli insegnamenti costituiti da più moduli è possibile prevedere l’organizzazione di prove parziali, fermo restando che la valutazione complessiva dell’apprendimento dello studente deve avvenire attraverso una prova d’esame integrata che dà origine alla registrazione di un solo esame.
  • Le valutazioni conseguite nell’ambito delle prove in itinere e nelle prove parziali hanno validità di un anno solare.
  • Non è previsto il salto d’appello.

 

Prova finale e conseguimento del titolo

Prova Finale

  • Per l’ammissione alla prova finale lo studente deve aver frequentato regolarmente le attività didattiche e conseguito i CFU relativi al superamento degli esami di profitto e di tirocinio previsti dal Piano di Studio in vigore.
  • Per essere ammessi alla prova finale occorre avere conseguito tutti i CFU Previsti dal Piano di Studio, compresi quelli relativi all’attività di tirocinio.
  • La prova finale, prevede ai sensi della normativa vigente e dell’ordinamento didattico, la redazione e dissertazione di un elaborato scritto, ed è organizzata secondo il calendario stabilito dal Consiglio di Corso.
  • La prova finale è costituita:
  • dalla redazione e dissertazione di una tesi elaborata dallo studente in modo originale, sotto la guida di un Relatore (docente del corso); è prevista la possibilità di correlatori (interni o esterni al corso).

La valutazione della tesi sarà basata sui seguenti criteri:

  • pertinenza tematica
  • livello di approfondimento
  • rigore scientifico
  • contributo critico del laureando
  • accuratezza della metodologia adottata per lo sviluppo della tematica
  • significatività della tematica sviluppata
  • qualità della bibliografia.

Il punteggio finale di Laurea, espresso in centodecimi con eventuale lode, è formato dalla media ponderata rapportata a 110 dei voti conseguiti negli esami di profitto, e dal punteggio attribuito alla discussione della tesi fino ad un massimo di 7 punti (vedi criteri).

Per quanto non altrimenti dettagliato nel presente regolamento didattico, si rimanda agli artt. 41, 42 e 43 del Regolamento didattico di Ateneo. E’ prevista la possibilità per lo studente di redigere l’elaborato in lingua inglese.

 

Commissioni per la prova finale

La Commissione per la prova finale è designata ai sensi dell’art. 7 del D.I. 19 febbraio   2009 e risulta composta da non meno di 7 e non più di 11 membri, nominati dal Rettore su proposta del Consiglio didattico di cui, almeno quattro debbono essere Professori o Ricercatori di ruolo, responsabili di insegnamenti impartiti nel Dipartimento o nella Facoltà o mutuati da altri Dipartimenti dell’Ateneo. I Relatori di tesi non sono componenti della Commissione quando non nominati dal Magnifico Rettore quali componenti della Commissione all’interno del numero previsto di cui sopra.